Crearsi un alibi non sempre funziona, a volte bisogna esporsi
A volte mi sembra di vivere in un Truman Show, giornata ripetitive che sembrano già essere state vissute.
Così, un po in giro.
Così, con poco tempo a disposizione.
Così, sempre a pensare di cambiare me ed il mondo.
Così, con a volte tanta voglia di fare e con altre con troppo poca.
Cosi, credendo ancora nel prossimo.
Così e che la forza sia con me.
C’è voluto l’intervento di Umberto Eco al Tg1 per far assegnare la scorta a Roberto Saviano, 28 anni autore del libro Gomorra.
Un ragazzo fragile che ora dice che questo libro non lo scriverebbe più perché gli stà rovinando la vita, comprensibile, essere minacciati dalla camorra metterebbe paura a chiunque; ma peggio è sentirsi soli, abbandonato dalle istituzioni, dai giornalisti, dagli intellettuali e soprattutto dai semplici cittadini.
Gomorra è uno ritratto perfetto della camorra che è soprattutto azienda e non la sola criminalità dei morti ammazzati che si vede in tv. Saviano ha fatto sua la domanda dei grandi giudici (vedi Falcone) dove finiscono i soldi? Ha seguito i flussi finanziari ed ha messo allo scoperto la capacità manageriale dei boss e le protezioni di cui hanno bisogno per far muovere immensi capitali di denaro.
La camorra ha scoperto
Ha fatto uscire il fenomeno camorra dalla sua raffigurazione locale portandolo su quello che è realmente, un “cancro “ globale che non riguarda la sola Napoli e che và affrontato parallelamente sia sul piano socio-economico che su quello criminale.
Arrestare i boss, mandare l’esercito, sono palliativi che non riusciranno da soli a fermare un sistema criminale molto più esteso e troppo potente economicamente.
Ma non voglio parlare ancora del libro, voglio parlare di Saviano che rischia in prima persona la vita, per essergli vicino cerchiamo di non lasciarlo solo.
Firma la lettera di solidarietà.
http://www.sosteniamosaviano.net/
Grazie.
Il Capitano gli ordinò perentorio : "Marinaio, scruta l'orizzonte e dimmi cosa vedi!", il Marinaio chiuse gli occhi come un aquila guardò dritto avanti a sè e rispose: "Vedo grosse onde che vengono verso di noi, sospinte da vento di bufera"; il Capitano tirò una grossa boccata di pipa e disse: "Abbiamo una qualsiasi via di uscita?", il Marinaio lanciò lo sguardo ad Est, poi Ovest ed infine a Sud e ribattè: "Nessuna Capitano se non quella di retrocedere", il Capitano ebbe un attimo di esitazione abbasso il capo e chiuse gli occhi, il tutto durò una frazione di secondo poi alzò fiero gli occhi al cielo ed esclamò con voce tonante "L'affronteremo anche questa volta, motori avanti tutta!".
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